LITERATURA
«Libromanía»: «Der Bandoneonspieler» de Vincenzo Todisco («secondo»)
— miércoles 19 de septiembre 2007, 19h30 —
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Lectura literaria en alemán por el autor de «Il suonatore di bandeoneón» [Bellinzona, Casagrande, 2006, 88-7713-471-2] en su traducción alemana [2007, Rotpunktverlag, 3-85869-354-5]. Todisco (1964) es grisonés, «secondo», hijo de inmigrantes italianos, licenciado en letras por la Univ. de Zúrich. — Sobre un joven «secondo» seducido por el tango en un Grand Hotel grisonés que llega a Argentinta .... Ver sinopsis del libro en italiano y en alemán ...
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Vincenzo Todisco
Il suonatore di bandoneón
Collana «La Salamandra»
anno 2006 - pp.272 - ISBN 8877134712 - Eu 16.00 - CHF 25.00
Un romanzo picaresco, giocato sulla levità, sull’ironia e su continui colpi di scena che da un passato mitico catapultano il protagonista nella squallida e complicata vita di provincia.
Engadina anni Settanta. Pablo Flores, un ragazzino figlio di immigrati italiani in Svizzera, scopre per caso il fascino irresistibile del tango nei sotterranei del Grand Hotel, dove conosce Maria, una ragazzina baciata dal genio del ballo argentino. Sarà lei, con il giovane e irruente suonatore di bandoneón Alejandro, a introdurre Pablo nelle magie e nella ritualità del tango. Da questo incontro iniziatico prende il via una storia incredibile che da un piccolo villaggio romagnolo ci porta nel Sud America e poi di nuovo in Svizzera. Quando il protagonista adolescente dovrà lasciare l’Engadina e i suoi amici argentini, l’incanto sembra andare in frantumi. Ma a questo punto salta fuori dalla memoria un altro suonatore di bandoneón: l’avventuriero Ermanno Guidi, nonno di Pablo. Il quale, nel tentativo ostinato di diventare un divo del tango, deciderà di mettersi sulle tracce di Ermanno e del suo bandoneón. Questo viaggio verso le origini farà affiorare la vera personalità del nonno, il suo legame con Che Guevara e il suo anelito rivoluzionario.
Il suonatore di bandoneón è un romanzo picaresco, giocato sulla levità, sull’ironia e su continui colpi di scena che da un passato mitico catapultano il protagonista nella squallida e complicata vita di provincia accanto alla sua ex moglie Nadja e una piccola figlia, per farlo rimbalzare di nuovo verso un amore possibile e soprattutto verso il sogno di liberazione e di civiltà incarnato dal tango, vera e propria filosofia di vita. Un libro che sposa lo humour sentimentale e ribelle di Soriano e le invenzioni leggere di Baricco.
[Edizioni Casagrande]
Deutsch
»Pablo Flores: eine lange Geschichte, um zu diesem Namen zu kommen, der meiner ist, der schön und stark ist, weil er den Klang und den Rhythmus des Tango hat, eine unmögliche Geschichte, die ich Nadja bestimmt hundertmal erzählt habe. Zuletzt konnte sie es nicht mehr hören, doch ich würde immer wieder davon anfangen, wenn ich könnte. Eine Geschichte, die wie der Tango Träumen und Utopien nachläuft.«
Tango und Identität
Durch Zufall lernt Pablo Flores den Tango kennen. Und der Tango lässt ihn nicht mehr los. Oberengadin zu Beginn der 1970er-Jahre: Im Grandhotel am See wird der Sohn italienischer Einwanderer durch argentinische Immigrantenkinder in das komplexe Ritual des Tangos eingeführt, das Abend für Abend heimlich in den Kellerräumen des Luxushotels zelebriert wird.
Aus Pablo wird ein großer Tangotänzer. Als er das Engadin und seine argentinischen Freunde verlassen muss, scheint der Traum zu Ende zu gehen. Da meldet sich ein zweiter »Tanguero«: der Abenteurer Ermanno Guidi, Pablos Großvater, der aus Italien nach Südamerika ausgewandert ist und dessen Geschichte den Horizont dieses Romans weit öffnet.
Doch Pablo ist in der Schweiz zu Hause. Er hat einen kleinen Sohn, der bei seiner Ex-Frau Nadja lebt. Er liebt Nadja, aber der Tango, der sein Leben ist, ist mit ihrer Welt nicht vereinbar. Er ist überhaupt mit der Schweiz nicht vereinbar. Die schweizerische Wirklichkeit erscheint im Roman – dank ihrer Spiegelung in Pablos Tangowelt – freilich in besonders grellem Licht: die geistige Öde, die seelische Leere, die simulierte Sinnlichkeit, der Konsumterror, die »Rationalität«, die No-Future-Generation, die Gewalt in ihren offenen und verdeckten Formen – und ihre Opfer …
Dieser Roman ist ein Sittengemälde der heutigen Schweiz, melancholisch, witzig und leidenschaftlich erzählt. Wie ein Tango.
[Rotpunktverlag] |
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